Molto spesso sentiamo parlare di wellness, benessere psicofisico, salute senza mai capire effettivamente come si raggiunge e, nello specifico, a cosa ci si riferisce.

L’idea di questo articolo nasce dalla volontà di fare un po’ di chiarezza. Nel mondo di oggi fatto di molte informazioni accessibili (spesso errate o riportate parzialmente) è difficile sapersi orientare per chi cerca semplicemente una via semplice e sostenibile per sentirsi bene.
Cercherò nel modo più breve e completo possibile di toccare tutti quelli che ritengo essere i punti fondamentali concludendo con alcune riflessioni riassuntive.

Partiamo dal citare quella che è stata definita come la triade del benessere fisico:
– Alimentazione
– Allenamento
– Riposo

Tutto questo però presupponendo che alla base ci sia un concetto per me fondamentale: equilibrio.
E’ proprio da questa parola che voglio iniziare la trattazione ricordando che il nostro corpo è un sistema biologico che tende costantemente all’omeostasi.
Questo significa che è errato identificare come perfetto esempio di salute gli estremi come:
– Atleta agonista che si allena 6-7 volte a settimana
– Persona con alimentazione estremamente restrittiva
– Soggetto iperattivo che dorme meno di 5-6 ore a notte

L’idea è quella di trovare un modo sostenibile di bilanciare tutti gli aspetti sopra citati al netto dello stile di vita della persona e degli impegni individuali.

Dopo queste breve parentesi analizziamo una alla volta le 3 categorie citate precedentemente.

Alimentazione:
Partiamo da quello che è il cuore del mio lavoro ovvero la componente alimentare.
Il cibo è vero e proprio “carburante” che noi immettiamo nel nostro corpo che può determinare la longevità e l’efficienza dei sistemi metabolici.
La scelta del quantitativo calorico è soggettiva poiché dipende dall’obiettivo individuale (dimagrimento, mantenimento, ipetrofia) ciò che rimane invariato è la distribuzione dei macronutrienti. L’alimentazione che meglio si adatta alla fisiologia del nostro corpo è quella che inserisce un quantitativo proteico adeguato al mantenimento della massa muscolare alternando tra fonti animali e vegetali, dal 20-35% di grassi evitando il più possibile quelli saturi e il resto delle kcal sotto forma di carboidrati, meglio se complessi, evitando un’alta percentuale di zuccheri. Sono consigliate almeno 4 porzioni tra frutta e verdura nella giornata.
Un altro aspetto che spesso non viene considerato è l’importanza di variare le fonti in quanto garantisce di coprire il fabbisogno di micronutrienti e abitua il corpo a digerire tutte le tipologie di alimenti.

Allenamento:
Componente fondamentale che spesso si accompagna a quella alimentare per ottenere il massimo risultato. In questo caso intendo con allenamento qualsiasi tipologia di attività fisica/sportiva volta a stimolare il tessuto muscolare.
In base al livello di allenamento della persona si consiglia da un minimo di 2 a un massimo di 4-5 sessioni alla settimana per garantire una buona qualità allenante e allo stesso tempo favorire il giusto recupero.
I vantaggi principali sono quelli di garantire un utilizzo corretto delle riserve energetiche, mantenere attivi i sistemi metabolici, favorire un’adeguata composizione corporea e mantenere in salute il sistema cardiovascolare.
È sconsigliato effettuare allenamenti di brevissima durata (15-20 minuti) quotidiani o, viceversa, di durata molto lunga (2-3 ore) con una frequenza bassa poiché contrasta con ciò che è fisiologicamente vantaggioso per il nostro organismo.

Riposo:
Una parte attiva del nostro equilibrio psicofisico passa proprio dal sonno inteso sia come durata che come qualità effettiva. Dormire molte ore, infatti, non è una garanzia di un riposo efficace al momento del risveglio. Non esiste un numero universale di ore necessarie per garantire un completo recupero, la cosa fondamentale è sperimentare la strategia che individualmente porta i benefici maggiori.
Per comprendere l’importanza del sonno basti pensare che la rigenerazione tissutale, il recupero e una buona fetta dell’attività ormonale avvengono in questa fase.

Riassumendo per godere di buona salute, migliorare la qualità della vita ed essere più performanti nella nostra quotidianità non possiamo prescindere da nessuno degli aspetti analizzati in questo articolo.

I consigli del nutrizionista:
– Sperimenta diversi approcci e trova quello che meglio si adatta alle tue esigenze
– Ritaglia il giusto tempo per curare il tuo benessere
– Evita cambiamento troppo drastici o radicali
– Cerca di verificare le fonti di informazione e, se necessario, consulta un professionista
– Non ti basare sul percorso di altri, trova il tuo

Dott. Elia Maglio per S&P